Certe volte si pensa che sia necessario, ancora prima di agire in un certo campo, avere piena consapevolezza delle proprie capacità, competenze, abilità, possibilità e via discorrendo. Ma questa è una strategia vincente? Si può dire serenamente che non sempre lo è.Heinz Von Foerster, fisico e studioso a sfondo "costruttivista" del comportamento umano ci ha lasciato una massima importante:
"Se vuoi vedere, impara ad agire".
In parole povere, il "costruttivista" si chiede: la realtà che vedo, credo di vederla? Cioè, non è che magari sono io a costruirla? Lungi dall'essere una domanda oziosa, è un punto di vista che ci può aiutare moltissimo quando siamo indecisi sul da farsi in una determinata situazione (continuo da dipendente o mi metto in proprio? Provo a parlare con la ragazza/o che mi piace o rimango ad aspettare chi lei/lui faccia il primo passo? E così via) con la semplice ma niente affatto scontata considerazione che se non provo, non so e non vedo. E allora è molto meglio "credere per vedere", aiutandoci con immagini vivide di noi stessi in quella situazione come se si fosse già realizzata. Questo non vuol dire ignorare i potenziali pericoli o problemi di una scelta, ma vuol dire soprattutto non cedere alla paura auto-bloccante e, come dice Paul McKenna: "L'abitudine all'azione incoraggia a raccogliere informazioni e poi a muoversi in avanti prima di sentirsi effettivamente pronti".
In fondo, c'è sempre l'imponderabile che invece di farci paura, deve essere fonte di curiosità e ci deve aiutare a vivere il momento attuale come se già fosse il migliore della propria vita, perché solo in questo modo può effettivamente diventarlo.
1 commenti:
Ma che bella l'idea del tuo blog!
Mi piace e ti ho linkata!
Namastè!
SitaRam
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