martedì 10 giugno 2008

Le persone giuste per me - 1

Questa mattina, andando al lavoro in autobus, noto un'anziana coppia formata da marito e moglie, lui con il viso arcigno e arricciato, tipico di chi della vita vede solo il peggio, lei rassegnata, che nell'ascoltare le continue lamentele del marito teneva gli occhi bassi o guardava fuori dal finestrino. A un certo punto quest'ultima ha accennato il gesto di togliere un pò di polvere dalla giacca di lui, cosa che mi ha fatto sorgere improvvisa una domanda (che ovviamente ho tenuta per me): "Da quanto tempo signora lei sopporta quest'uomo che è suo marito? Da quanto tempo crede di meritare un trattamento che sembra così duro e distante?".
E ho pensato a tutte le volte che ho permesso che qualcuno mi rovinasse la giornata con i suoi comportamenti, quando invece la soluzione sarebbe potuta essere tra queste:
1- Ascoltare di più questa persona e cercare di capire cosa ne avesse scatenato la reazione nei miei confronti (se ne valeva davvero la pena e se non era un fatto ricorrente);
2- Chiudere lì e pensare in modo costruttivo a come mantenere la mia serenità, nel caso avessi capito che non c'era una soluzione reale sotto il mio controllo;
3- Infine considerare seriamente la possibilità che magari quella persona non potesse essere inclusa nell'elenco di chi può avere una qualche influenza/potere su di me.
Perché questo ragionamento? Per dire che ogni nostra scelta, essendo tale, comporta non una sua totale e supina accettazione una volta fatta, ma esiste la splendida possibilità, nella vita, di poter Cambiare Idea se ci si rende conto che abbiamo accanto qualcuno che non ci è davvero vicino, che non ci capisce, con il quale sentiamo di non avere granché in comune.
Questo comporta l'approfondire un rapporto fino al punto di poter capire se è veramente importante farsi influenzare l'umore da qualcuno che magari non fa nessuno sforzo per cambiare, non certo "provare" mille rapporti restando in superficie.
Ma come faccio a capire che ho incontrato qualcuno che "c'entri qualcosa" con me, con la mia vita, con la mia sensibiltà, con la mia capacità di amare e di comprendere il mondo e le relazioni?
Alla prossima.

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